Il vecchio nucleo abitato di Rihemberk-Rifembergo
(attuale Branik) comprendeva piccole frazioni: Vas, Tabor
con la chiesa di Sveti Anton (Sant'Antonio)
e castello, Miklavi, Britof con la chiesa parrocchiale di Sveti Urh (Sant'Ulrico),
Vrh, Sveta Katarina (Santa Caterina) con la
chiesa di Sveta Katarina (Santa Caterina), Preserje, Kresija, Zajci, Mravljevi e Pedrovo con la chiesa
del Sveti Duh (Santo Spirito). Più tardi appaiono le frazioni di Steske, Bizjaki,
Birsi, Korp, Cvetroz, Lojevi, Vidmarsce, Hmeljaki, Mesarji e Skrbci. Piccolissime frazioni
sono anche Zgoni, Lacki breg, Kljuc e Griznik.
Branik si trova nella valle del torrente Branica,
affluente del Vipava (Vipacco) all'altezza di Steske e pertanto, con le sue frazioni e
dintorni, fa parte della valle del Vipava (Vipacco). L'area di Branik può essere
individuata nel territorio compreso tra il versante nord di Komenski Kras (Carso di
Comeno), la valle del Branica ed il territorio collinoso, che separa la valle della
Branica da quella del Vipava (Vipacco) centrale.
Il territorio che Branik ora occupa è stato abitato già nella preistoria. Come
testimoniano scoperte archeologiche, gli antenati degli odierni abitanti sarebbero
arrivati in questo posto intorno all'anno 600 e loro denominarono il torrente e la valle
con i nomi attuali. Il nome deriva dall'antico slavo, "brana" fortificazione
localizzata sulla collina, dove oggi sta il castello di Rihemberk (Rifembergo).
Il paese Branik si trova all'incrocio delle strade Sezana - Nova Gorica e Komen -
Ajdovscina.
Nell'anno 1906 nel paese arrivò il primo treno sui
binari appena costruiti della oggi famosa ferrovia Transalpina, che collega i paesi tra
Trieste, Sezana e Jesenice. |